Una delle prime immagini che viene in mente quando si pensa all’Argentina è senza dubbio quella dell’asado. Non solo per il fatto che gli argentini siano dei buon gustai, ma anche perché questa popolare pratica gastronomica è un vero e proprio rituale.

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AUTOR

Argentina on the go

CATEGORIA

Gastronomia

PUBBLICATO

Apr 20, 2020

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L’asado rappresenta sempre un momento di unione tra familiari, amici e conoscenti che diventeranno poi nuovi amici. Non importa se si è in pochi o molti. Tutti avranno un compito per collaborare con colui che sempre viene applaudito: l’“asador”. Si intende, quindi, che in quest’occasione il cibo è più che altro un pretesto per stare insieme condividendo risate e bei momenti.

Se si è invitati ad un asado, si deve sapere in anticipo che quel giorno probabilmente non si avrà tempo per prendere altri impegni. Un asado tipico di domenica può iniziare a mezzogiorno e durare fino a quasi le 5 del pomeriggio, con il solo motivo di raccontare aneddoti e storie.

L’asado si adatta a tutto. Di agnello, manzo, maiale… con verdure e provola. Per accompagnare troviamo sempre le interiora (salsiccia di sangue, salsiccia comune, salsiccia alla griglia ed i famosi ventrigli, ben croccanti e conditi con molto limone).

L’asado si adatta anche a qualsiasi tipo di clima, di modo che non sia mai un impedimento poterlo fare: grigliato a legna o carbone, con griglia portatile oppure, come ultima opzione, al forno.

Tagli di carne più comuni

Vacío (bavetta di manzo)

Corrisponde alla zona laterale del manzo. Coperto da una pelle che di solito viene lasciata perché aiuta a dare una cottura e un sapore migliori a questo gustoso taglio.

Bife de chorizo (bistecca)

Uno tra i tagli argentini più conosciuti, che si trova nella parte esterna del lombo del manzo. Non ha osso e ciò fa sì che predomini la carne. Il suo nome non ha nulla a che vedere con il “chorizo”(salsiccia) ma è il tipo di taglio più comune.

Lomo (filetto)

È uno dei tagli più ambiti in quanto molto magro e tenero. Impiega molto tempo di cottura e si consiglia di sigillare entrambi i lati per preservarne il sapore. Sebbene sia costoso, è possibile ottenere il massimo della carne poiché non ha quasi grasso.

Tira de asado (costolette)

Questa costola di manzo si ottiene con un taglio trasversale. La presenza di ossa e grasso gli danno un tocco di sapore e aroma unico. Si può mangiare come unica porzione sfruttando l’intera striscia oppure tagliandola in piccole fette mantenendo sempre l’osso.

Entraña

È uno dei tagli più costosi e attualmente è molto di moda. Rappresenta il diaframma del manzo. E’ di colore rossastro e si cucina molto velocemente essendo un taglio molto fine.

Matambre

Strato di carne che si ottiene da mucche e maiali, tra la pelle e le costole. Si cucina con la parte grassa rivolta verso l’alto, lasciandola ben crocante. Una vera prelibatezza! Non essendo spesso, è di solito pronto in poco tempo ma si consiglia sempre di lasciarlo marinare in anticipo in modo che sia più facile da mangiare poiché gli conferirà una consistenza più tenera.

Chorizo (salsiccia)

Salsiccia a base di carne, molto condimentata. Il caratteristico colore rossastro è dato dalla paprika (questo lo differenzia dal chorizo spagnolo). Le pelli commestibili sono attualmente utilizzate ma non sono di origine animale. Viene mangiato in mezzo al pane, chiamandolo “choripán”, come antipasto, prima che i principali tagli di carne siano pronti.

Morcilla 

Questa salsiccia di sangue di maiale cotto e coagulato è famosa per il suo colore scuro. E’ molto condimentata e con molte varianti. Di solito ci sono solo due pareri: o piace molto o per niente.

Accompagnano l’asado

Chimichurri

È un fedele compagno della carne; un vero emblema della nostra gastronomia. È composto da varie spezie come aglio, paprika, origano, prezzemolo, sale, olio, aceto e pepe. Molti si chiederanno da dove derivi questo nome così peculiare. Esistono due versioni (potete scegliere quella che vi sembra la più accurata):

1- Nell’ardua ricerca della salsa inglese, l’immigrato irlandese James McCurry si rese conto che i suoi sforzi non valevano la pena. Per questo motivo, ha cercato di creare la sua ricetta con gli ingredienti a sua disposizione. Il nome di questa salsa deriva dal suo nome reso spagnolo dai gauchos della regione della Pampa: Yimy (Jimmy) – Churri (McCurry).

2- Nel contesto delle invasioni inglesi dell’inizio del XIX secolo, si dice che i prigionieri britannici nelle mani della corona spagnola desiderassero mangiare curry come nel loro paese. Per chiederlo, dicevano “Che, mi curry” o in inglese “Give mi curry”.

Salsa criolla

È una preparazione molto semplice e diffusa che, nonostante i suoi pochi ingredienti, dona alla carne molto sapore. Si prepara con cipolla, peperoncino, limone e pomodoro tagliati a piccoli pezzi. Per aggiungere il tocco di “salsa”, vengono aggiunti anche olio e aceto.

Asados en Argentina On The Go

Come tocco finale per i viaggi dei clienti della nostra agenzia Argentina on the Go, sono spesso invitati in ufficio a condividere questo rito dell’asado. Nella griglia portatile situata sulla terrazza, si comincia in tempo ad accendere il fuoco e vengono scelti vari tagli in modo da avere la possibilità di provare un vero asado argentino. Ci sono sempre le salsicce, tagli principali come il vacío o il filetto, insalate come contorno e un buon vino rosso che non può mai mancare. I clienti possono scegliere il punto che preferiscono: succoso, cotto o a sangue.

Durante l’asado, i nostri viaggiatori condividono le loro esperienze di viaggio ma si vive anche uno scambio culturale molto ricco e che aiuta tutti noi a vivere un momento indimenticabile.