Ogni luogo è carico di una magia che lo rende unico, ma al di là della sua struttura, paesaggio o altre caratteristiche; sono le persone che lo abitano che lo fanno trascendere e in qualche modo rimane perpetrato nel cuore.

Il caffè londinese con la statua di Cortazar

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Argentina on the go

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Destinos

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Diciembre 16, 2022

N ella nota di oggi, cercheremo di stabilire questa connessione per mostrarti luoghi meravigliosi basati sull’eredità di grandi artisti di Buenos Aires.

Benito Quinquela

Caminito è senza dubbio uno degli spazi più visitati e ‘instagrammabili’ della città, e non c’è da stupirsi, i suoi colori, la sua vivacità e il suo fascino catturano tutti gli sguardi. Ma questo luogo non è sempre stato così e il modo migliore per scoprirne la vera essenza ha un nome e un cognome: Benito Quinquela, l’artista che si autodichiarò “Pittore della Boca”

Nato nel 1890, trascorse i suoi primi anni in un orfanotrofio prima di essere adottato; poi lavorando e vedendo in prima persona le dinamiche del porto, col tempo si è incaricato di dare colore al quartiere. Un amante del territorio di cui sapeva scorgerne la ricchezza, il valore della sua gente e la vita che vi si svolgeva. Come? attraverso il suo linguaggio: la pittura.

Nonostante fosse circondato da grandi artisti, il suo grande amore è sempre stato il quartiere e le sue grandi opere raccontano una storia di questo luogo. Va ricordato che si è incaricato di guidare diversi artisti a dipingere i “conventillos” (abitazioni popolari dove vivevano gli immigrati), le bancarelle e i locali dell’ormai nota via Caminito.

L’arte di Quinquela è percepita in ogni angolo de La Boca e visitare il suo museo è uno dei piani consigliati, non solo perché potrai vedere alcuni dei suoi averi e, naturalmente, le sue opere, ma anche per approfondire la sua eredità, goderti altri Artisti argentini e una vista unica del quartiere dalla sua terrazza.

Museo Benito Quinquela

Gardel

La musica è protagonista di questa nota per ricordare uno dei cantanti più ricordati ed emblematici del continente: Carlos Gardel. Il mitico cantautore non è solo sinonimo di tango, eleganza o cinema; la sua passione per i cavalli, inoltre, lo lega strettamente ad un’arena sportiva di grande pregio: l’ippodromo.

Gardel è sempre stato un amante delle gare ippiche; Lúnático, il suo cavallo più amato, ottenne la sua prima vittoria il 12 giugno 1925. Non solo le epiche corse di questo stallone furono la ragione di questo stretto legame tra la pista e l’artista; “Por un cabeza”, una delle sue canzoni più iconiche è stata ispirata da questo ambiente.

Attualmente i murales dell’artista nei dintorni confermano questa relazione; Oltre a ciò, l’ippodromo di Palermo è l’ideale per conoscere la cultura locale e, per inciso, godere di attività legate a questo sport e/o godersi le fiere tematiche che vi si svolgono, i suoi ristoranti e birrerie; il tutto incorniciato da un bel paesaggio.

Murale di Carlos Gardel vicino all’Ippodromo

Borges e Cortazar

Se ti dicessimo che c’è un altro modo per entrare in contatto con questa coppia di artisti, ci crederesti? Quando visiterai la capitale Buenos Aires, non solo sarai in una delle città con il maggior numero di librerie al mondo, ma scoprirai anche tu stesso i luoghi frequentati dai grandi scrittori. Un viaggio dove la fantasia volerà e ti permetterà di scrivere la tua storia. “Senza le strade ed i tramonti di Buenos Aires non si può scrivere un tango”, ha affermato Jorge Luis Borges.

Le caffetterie ti faranno entrare in sintonia con questi rappresentanti della letteratura, oltre ad essere luoghi favorevoli per disconnettersi con un libro. Statue in bar pittoreschi come La Biela con Borges e Bioy Casares o El Café London con l’immagine di Cortazar; saranno senza dubbio una visita ricca di sorprese ed emozioni. Lasciati sorprendere dalla tradizione e dal fascino di ognuno di questi luoghi!

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Statua di Borges a La Biela

Ricardo Darín

Parlando di artisti contemporanei e di grande impatto internazionale, non possiamo tralasciare l’attore Ricardo Darín, protagonista del film “El secreto de sus ojos”, film che ha vinto l’Oscar nel 2009. La sua carriera e filmografia è ricca di premi e riconoscimenti. Anche se non vogliamo tralasciare la sua importante carriera, sarà il punto di partenza per parlare di un altro degli spazi più speciali della città: La via Corrientes.

C’è sempre qualcosa da fare, con il teatro come protagonista! Se vuoi davvero vivere una notte di Buenos Aires, andare a uno spettacolo, uscire a mangiare la pizza mentre discuti la tua scelta… sono una combinazione unica che ti permetterà di conoscere Buenos Aires da un’altra prospettiva.

Ricardo Darín

Gustavo Cerati

Non solo ha battezzato la capitale con la frase “La ciudad de la furia”, espressione incarnata in una delle sue canzoni più iconiche. Cerati, artista amatissimo dagli argentini e ambasciatore del rock del paese nel resto del continente. La sua voce sarà sempre presente in un ritrovo di amici, in un bar o in qualche angolo della città. Un cantante che vive nei cuori di tutti i suoi followers.

La sua tomba si trova nel cimitero di Chacarita; sebbene il cimitero della Recoleta sia molto più popolare tra i viaggiatori, per questa o per altre ragioni, potrebbero essere un motivo per visitarlo. Uno spazio con caratteristiche e bellezza ha una sua storia da raccontare… sì, proprio come l’individualità di un’opera d’arte, una canzone o un libro.

Cimitero di Chacarita