Non solo fanno parte di questa storia le immagini dei grandi festeggiamenti dopo la vittoria dell’Argentina in Qatar 2022, il calcio è nel DNA di ogni cittadino in modo particolare e in questa nota vi racconteremo alcuni dettagli che riguardo il torneo e questo vi farà capire molto meglio il valore di questo trofeo per il Paese.

Fan Fest – Buenos Aires

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Argentina on the go

CATEGORIA

Cultura

PUBBLICATO

Gennaio 6, 2023

Il mondiale non è iniziato a novembre

La nazionale argentina ha vinto un altro titolo dopo trent’anni di quiete, lo ha fatto contro il Brasile in Copa América e poi in finale contro l’Italia. La squadra di Scaloni ha restituito l’illusione al popolo argentino e l’ambiente calcistico già percepiva una conquista in Qatar 2022. In generale, i tifosi vedevano questo prezioso trofeo come una vera e propria chiusura in bellezza.

Questa sensazione è passata ai festeggiamenti, ai programmi ed agli incontri con gli amici. “Questo è il nostro Mondiale” si diceva in giro, poi l’espressione “Anulo Mufa” (“Fuori il malocchio!”), frase popolare che attiva una sorta di scongiuro affinché si realizzasse questo desiderio.

Un altro dettaglio importante -e più vicino alla data- era legato alla decorazione natalizia, anche se l’Argentina non si caratterizza per i suoi ornamenti e decorazioni in queste festività; ai tempi dei Mondiali il calcio era l’unica cosa che si respirava nell’ambiente. Il rosso e il verde sono stati sostituiti dal blu e dal bianco della bandiera in ogni stabilimento, casa, centro commerciale e decine di pubblicità.

Scaramanzie e rituali

Se pensavi che l’espressione “Mufa” fosse la cosa più curiosa, preparati per un elenco di cose folli intorno ad ogni partita. Le scaramanzie non corrispondono a qualcosa di specifico, ma sono legate al contributo che ogni tifoso dà alla squadra per ottenere la vittoria. Esempio: l’Argentina ha perso all’esordio contro l’Arabia Saudita, con assoluta certezza vi assicuriamo che in tutte le case del Paese ci sono stati dei cambiamenti per la prossima partita: Cambio di vestiti, postazione in salotto per vedere la partita, godersela chiusi nella propria stanza, cibo, compagni e centinaia di rituali che possono esserci 24 ore prima del calcio d’inizio.

Ha funzionato contro il Messico? Da quel momento in poi NESSUNO può cambiare quel rito quando si guarda la nazionale argentina. Non ci sono improvvisazioni, tutte quelle abitudini “aiutano” la squadra a ripetere la vittoria. Mito o realtà… Conosciamo tutti il risultato: Argentina Campione del Mondo.

Le partite giorno per giorno

Strettamente legate al punto precedente, le partite si vedono allo stesso modo dell’ultima vittoria. Il cibo è una parte speciale dell’incontro, e ogni tappa è stata vissuta con un’intensità molto importante. In tutto il Paese sono stati allestiti spazi per assistere alla partita su maxischermi, mentre le canzoni facevano parte della quotidianità di tutti i tifosi. Non a caso, il successo de La Mosca è riuscito a posizionarsi al primo posto a tempo di record.

Continuando con la giornata calcistica, le grandi città al momento della partita potrebbero essere un set perfetto per girare un film sugli zombie, visto che erano completamente isolate. Per non parlare del fatto che solo le urla all’unisono ti ricordavano che c’era vita in quel posto.

Fan Fest – Buenos Aires

Tatuaggi e promesse

Basta visualizzare i social network dei giocatori argentini per verificarlo, Di María e Dibu Martínez, i primi a tatuarsi la pelle con la Coppa del Mondo. Questo gesto è replicato da centinaia di tifosi argentini che vogliono marcare i loro corpi con questa impresa sportiva. Per tutti i gusti! Alcuni generano impatto e altri qualcosa di grazioso per la poca somiglianza con i protagonisti, indipendentemente dalle dimensioni, dal tatuatore o dall’immagine scelta, tutti vogliono conservare quel ricordo per sempre. Anche le promesse facevano parte della celebrazione. Radersi, tingersi i capelli, visitare un tempio di santi popolari, smettere di bere alcolici o mettersi a dieta.

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Festeggiamenti

E’ arrivata la tanto desiderata Coppa e con essa la follia dell’Argentina; dalla base in Antartide, punti di incontro negli Stati Uniti, Australia, Francia, Italia e altre parti del mondo, alla grande festa a Buenos Aires. Solo argentini? No, centinaia di turisti sono arrivati nella capitale Buenos Aires per vivere personalmente l’euforia di un Paese campione del mondo, anche i migranti che sentono questo Paese come proprio e, naturalmente, i giornalisti ed i curiosi che hanno partecipato ai festeggiamenti.

Indipendentemente da tutto ciò, l’atmosfera era gioiosa e senza importare la tua nazionalità, età o squadra, TUTTI potevano unirsi alla celebrazione e ad ogni canzone alludendo al titolo. Ogni quartiere, paese, città o parco aveva tifosi che festeggiavano la Coppa del Mondo; Anche se le immagini collocano l’obelisco come foto emblematica, possiamo assicurarvi che ogni spazio aveva il suo fascino e la sua allegria.

In particolare, i quasi quattro milioni che sono andati a festeggiare in centro città lo hanno fatto senza utilizzare i mezzi pubblici e sapendo che non avrebbero avuto modo di tornare alle proprie case. Niente importava, l’adrenalina e la felicità superavano tutto.

Festeggiamenti – Buenos Aires

L’arrivo della Nazionale

La delegazione è arrivata nella capitale alle 4:00 del mattino e per un viaggio di pochi minuti in una giornata normale, ci sono volute ore dovuto al numero di persone che erano in strada pronti ad accoglierli. La carovana ufficiale è partita alle 12, ma per festeggiare… Gli argentini non hanno bisogno di orari. Ore dopo, si sono riunite per strada oltre cinque milioni di persone (il numero più imponente della storia, in materia sportiva), solo pochi hanno potuto vedere la squadra, ma i giocatori hanno potuto vivere l’intensità della festa. Alla fine è stato impossibile avanzare con l’autobus che trasportava la squadra ed i giocatori sono stati portati via in elicottero.

Il 18 dicembre 2022 rimarrà nella memoria di tutti gli argentini, per ora i festeggiamenti sono accompagnati da televisioni che ripetono la partita finale, con brindisi che si concludono con un “Vamos Argentina” con canzoni che alludono alla Nazionale e che saranno un successo per sempre.

Obelisco – Buenos Aires