Parlare dei più importanti teatri d’opera al mondo come l’Opera di Parigi, l’Opera di Vienna, il Covent Garden di Londra o il Metropolitan di New York, implica aggiungere alla lista anche il Teatro Colón di Buenos Aires. La capitale di Buenos Aires ha l’orgoglio di entrare a far parte dell’elenco selezionato e quindi di essere un punto di riferimento culturale mondiale.

Teatro Colón

AUTORE

Argentina on the go

CATEGORIA

Attività

PUBBLICATO

Maggio 30, 2022

SOCIAL

argentinaonthego

I l Teatro evoca il potere, la bellezza e l’arte nel suo massimo splendore. I suoi corridoi hanno accolto per decenni registi, attori, ballerini e cantanti famosi; milioni di spettatori che vivono un’esperienza indimenticabile. Perché al di là degli spettacoli, il palcoscenico stesso racconta la propria storia.

La prima sede del Teatro Colón ha funzionato dal 1857 al 1888 e l’edificio così com’è oggi, compreso il suo più recente restauro, fu inaugurato nel 1908. Tuttavia, la sua costruzione è iniziata nel 1890.

Al di là della sua facciata, il Teatro ha un’importante sala dove la sua scalinata d’onore mette magnificamente in risalto i marmi di diversi colori, oltre alle sue preziose vetrate francesi. Il suo salone dorato è decorato seguendo lo stile francese, un punto d’incontro per concerti di musica da camera, mostre e altre attività museali. La Sala è la più importante del paese, la sua acustica, architettura e molte altre caratteristiche le danno questo titolo.

Teatro Colón

Per approfondire questo simbolo della capitale, abbiamo parlato con l’architetto Bettina Kropf, con un Master in Restauro dei Monumenti (UNAM. Messico) che ha partecipato al restauro del Teatro Colón, ma anche ad importanti opere come la Rifunzionalizzazione dell’Ex Hotel Majestic, Rifunzionalizzazione Ex Usina Ítalo, Restauro di edifici, Restauro di sale per riunioni, Padiglione Argentina (Università Nazionale di Córdoba), tra molti altri.

Kropf, una voce importante in materia e con una vasta conoscenza sull’argomento, ci porterà al Teatro Colón per comprenderne il valore storico e culturale, ma incoraggerà anche la gente del posto e i turisti a visitarlo per vedere questa meravigliosa creazione con i propri occhi.

P. ¿Cosa significa – dal punto di vista emotivo e professionale- per te il Teatro Colon?

R/Il Teatro Colón è il sogno di ogni architetto specializzato nella conservazione del patrimonio, un edificio singolare, con una disposizione unica (con l’apertura della strada 9 de Julio nel 1937, la visualizzazione dell’edificio viene ampliata, consentendo una visione completa, con una ricchezza spaziale e artistica che sorprende ed è esaltata anche nei minimi dettagli. Dai disegni delle ringhiere, gli intagli della falegnameria, la patina dei capitelli dorati della hall, le vetrate policrome, gli stucchi marmorei, il rosso marmo e rosso Verona, i velluti, i pavimenti in tessere di gres, i pavimenti in rovere di Slavonia, tutto si coniuga negli ampi spazi che permettono di apprezzare la grande altezza della hall con il balcone, e soprattutto l’ampio locale la cui entrata d’aria è uno dei motivi che la rende una delle stanze con la migliore acustica al mondo.

Potrebbe interessarti: Quali sono i musei che devo visitare a Buenos Aires?

Ogni volta che entro nell’edificio l’emozione mi travolge, la sequenza estetica e spaziale creata dagli autori è impressionante. Le cetre del tetto, le falegnamerie e gli acroteri con facciate teatrali, sono accompagnati da una tavolozza di colori che spazia dal beige dorato dell’esterno, all’oro con tocchi di rosso nella reception della hall, e che si trasforma in un’esplosione di rossi con tocchi dorati nella sala. L’edificio accompagna le sensazioni che ogni visitatore ha percorrendolo, e quelle sensazioni sono di dramma e commedia.

Teatro Colón

P. Come descriveresti questo palcoscenico alle persone che non lo conoscono?

Il Teatro Colón è un palcoscenico molto apprezzato da artisti lirici, sinfonici e di balletto. Come pochi teatri tradizionali a ferro di cavallo, il Colón non ha le spalle (spazi laterali) nel palco, il che rende l’emissione sonora molto potente; aiutato a sua volta da un pavimento che funge da scatola di strumenti musicali. I suoni si diffondono e rimbalzano ad angoli infiniti della decorazione con velocità diverse, oppure vengono assorbiti dai tessuti che vestono l’intera stanza. Questo è ciò che lo rende unico; si può quasi sentire la presenza delle storie tragiche o delle commedie che sono state cantate, ballate e ascoltate su quel palco.
L’immobiliario realizzato con un design accurato, come i palchi che si curvano per il comfort dello spettatore, cercano di accompagnare il divertimento usando tutti i sensi. Il Colón è apprezzato non solo dagli amanti della musica, l’esperienza è ricca per chiunque salga i gradini di marmo ed entri a scoprirlo.

P. – Per concludere, Come riassumi il tuo lavoro di ristaurazione di questo importante progetto?

Facevo parte di uno staff convocato dall’architetto Silvia Fajré; che iniziò con lo sviluppo di un piano di progetti e lavori (Master Plan) il cui obiettivo era il restauro, l’aggiornamento tecnologico e la riabilitazione degli spazi teatrali. La mia specialità ha contribuito alla definizione di progetti e opere quali: il restauro delle facciate, il restauro delle vetrate, il restauro degli ambienti e dei tessuti; e la mia esperienza nella gestione, hanno contribuito al monitoraggio dell’intero progetto. È stata un’esperienza fondamentale, per tutti noi che abbiamo partecipato a quegli anni di lavoro del Colón, è stata un prima e un dopo.

Teatro Colón

Più info sul Teatro Colon

Posizione del Teatro Colón

L’importante palcoscenico si trova sulla via Cerrito 628, molto vicino all’Obelisco, altro simbolo della città. Nelle vicinanze hai varie opzioni per goderti la capitale, per passeggiare e continuare a scoprire le meraviglie che la città ti offre. La vista dall’esterno della struttura è imperdibile, sia di giorno che di notte, la bellezza del luogo ti regalerà favolose cartoline.

Curiosità

– Il suo lampadario centrale pesa più di 100 chili
– Tutti i materiali per la sua costruzione sono stati portati dall’Europa
– Alcuni dei cantanti che si sono esibiti al Teatro e che sono menzionati sul suo sito ufficiale sono: Plácido Domingo, Luciano Pavarotti, Enrico Caruso, Claudia Muzio, Maria Callas, Régine Crespin o Birgit Nilsson
– Ed anche registi come Ferdinand Leitner, Herbert von Karajan, Héctor Panizza, Arturo Toscanini.

Posso entrare al Teatro Colón?

Il Teatro offre visite giornaliere in spagnolo e inglese, il tour dura 50 minuti e i visitatori potranno vedere: la hall d’ingresso, la Galleria dei Busti, il Salone Dorato e la Sala Principale. Verifica gli sconti (per minori, anziani e studenti) Per maggiori informazioni andare sul sito ufficiale del teatro. Tuttavia, puoi goderti tutti gli spettacoli pubblicati attraverso il suo sito Web ufficiale www.teatrocolon.org.ar. Troverai le informazioni relative ad una speciale sala del Teatro aperta al pubblico.

Teatro Colón

Due secreti sul Teatro Colón

Colón Fabbrica

Recentemente, il Teatro Colón ha aperto le porte di Colón Fabbrica; Questo spazio situato a La Boca (Av. Pedro de Mendoza 2163, La Boca), ti immerge nei segreti del teatro e vari set, costumi, scarpe e persino effetti speciali. Questa mostra è diventata una delle preferite dai viaggiatori e dai locali che amano l’arte e cercano di scoprire il fascino unico del Teatro Colón da diverse prospettive. Puoi conoscerlo i venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 12:00 alle 18:00. L’ingresso ha un costo di $ 600 pesos argentini (5 USD, circa) e dura 1 ora.

Dati online

Se hai voglia di visitare il posto, ma vuoi continuare a saperne di più sul Teatro, puoi visitare il suo canale YouTube ufficiale, così come il resto degli spazi digitali . Lì puoi goderti vari contenuti relativi a questo luogo; dialoghi con musicisti, registi e artisti, oltre a notizie e sintesi delle sue principali attività. Uno di quelli consigliati è senza dubbio Parlando del Colón, una serie di interviste che ti faranno sentire più connesso a tutto ciò che accade intorno al Teatro, così come ai suoi protagonisti.